Le pompe fluidiche per analisi immunologiche sono componenti di precisione che movimentano, dosano, lavano e aspirano i fluidi lungo l'intero flusso di lavoro di un analizzatore, supportando il dosaggio automatizzato di campioni e reagenti, l'incubazione, il lavaggio e il trasferimento fluidico fino al rilevamento del segnale. Negli analizzatori per test immunologici, questo sistema di controllo fluidico azionato da pompa contribuisce a garantire prestazioni costanti del test, erogando volumi precisi e assicurando un’aspirazione di lavaggio affidabile che riduce il segnale di fondo.
Pompe e compressori Thomas & TriContinent per analizzatori per test immunologici

6313 Series
- Capacità per i liquidi fino a 500 ml/min
- Capacità gas fino a 2300 ml/min / 0,61 gpm

6323 Series
- Capacità per i liquidi fino a 1500 ml/min
- Capacità gas fino a 5000 ml/min / 1.32 gpm

ETL200 Series
- Capacità di liquido fino a 60 ml/min
- Pressione fino a 2000 mbar / 29,0 psi

Serie C
- Corsa di 30 mm
- Risoluzione: fino a 192.000 passi
- Full Control Electronics
La sfida ingegneristica
I sistemi fluidici degli analizzatori per test immunologici comportano requisiti rigorosi per le pompe in ogni fase del test. Una delle principali sfide consiste nel dosare volumi dell'ordine dei microlitri di reagenti di alto valore con un'elevata precisione nel volume di dosaggio — spesso con un CV inferiore allo 0,5% — al fine di garantire la riproducibilità del test e contenere i costi dei reagenti. Le pompe devono inoltre garantire un'elevata compatibilità con i tamponi a base salina e i detergenti; in caso contrario, la cristallizzazione può causare la formazione di depositi che contribuiscono all'ostruzione delle valvole, alla limitazione dei percorsi di flusso e, infine, al grippaggio della pompa.
Oltre alla cristallizzazione, tra le cause più comuni di malfunzionamento figurano le perdite dalle guarnizioni che consentono l’ingresso di fluido o la perdita dell’adescamento, l’usura dei tubi che modifica la resistenza al flusso nel tempo, la presenza di aria intrappolata che ostacola l’aspirazione e la deriva di calibrazione che compromette la precisione di erogazione. Durante le fasi di lavaggio, il sistema di pompaggio deve fornire una pressione di mandata sufficiente per erogare il tampone di lavaggio, mantenendo al contempo un vuoto stabile per aspirarlo completamente, riducendo così il trascinamento residuo e il segnale di fondo. Per limitare gli schizzi e la contaminazione incrociata tra i pozzetti, gli ingegneri dovrebbero inoltre dare priorità a una bassa pulsazione e a una stabilità del flusso regolare. Infine, le prestazioni devono essere valutate per ogni fase del test utilizzando parametri pratici quali la portata, la pressione massima di scarico, il livello di vuoto, la velocità di aspirazione e il ciclo di funzionamento, garantendo un funzionamento affidabile durante i cicli di analisi prolungati.
Poiché le prestazioni delle pompe per test immunologici dipendono dalle sostanze con cui il sistema fluidico entra effettivamente in contatto, i materiali delle parti a contatto con il fluido devono essere scelti in base ai tamponi, ai detergenti, ai campioni e ai prodotti per la pulizia specifici utilizzati nel test. Gli ingegneri valutano solitamente materiali a basso assorbimento e resistenti agli agenti chimici, quali PEEK, PTFE, elastomeri compatibili e ceramiche, oltre a tipi di acciaio inossidabile adeguati nei casi in cui sia richiesto il contatto con il metallo. Altrettanto importante è che i materiali selezionati garantiscano il funzionamento stabile di componenti critici come le valvole, resistendo al rigonfiamento, alla corrosione e all’incrostazione superficiale che possono aumentare la resistenza al flusso, favorire la cristallizzazione o generare segnali di fondo residui. In pratica, la scelta dei materiali dovrebbe essere verificata in base alle effettive condizioni chimiche e operative (temperatura, tempo di esposizione e cicli di pulizia) per confermarne la compatibilità e ridurre al minimo l’adsorbimento o la lisciviazione che potrebbero influire sui risultati delle analisi.
Le soluzioni di Thomas & TriContinent
Thomas fornisce pompe e apparecchiature fluidiche OEM progettate per analizzatori per test immunologici, aiutando i produttori di analizzatori a integrare un sistema affidabile di gestione dei fluidi nell'intero flusso di lavoro delle analisi. Questi sistemi di pompaggio integrati nei dispositivi sono configurabili in base all'architettura fluidica dell'analizzatore, con materiali delle parti a contatto con il fluido, ingombro, interfacce di controllo e collegamenti fluidici adeguati, al fine di garantire prestazioni ottimali in presenza di tamponi a base di sale, detergenti e agenti pulenti.
Nelle fasi di lavaggio e aspirazione, le pompe per vuoto Thomas generano una pressione negativa che consente di aspirare in modo efficiente il liquido di lavaggio e i residui. Il vuoto stabile favorisce la rimozione completa del tampone di lavaggio, contribuendo a ridurre il trascinamento residuo e il segnale di fondo.
Per il dosaggio di reagenti ad alta precisione, le pompe a siringa Thomas TriContinent sfruttano il movimento controllato della siringa (stantuffo) per misurare ed erogare volumi definiti in microlitri con un’elevata ripetibilità. Ciò rende le pompe a siringa particolarmente adatte alle applicazioni che richiedono un'elevata precisione nel volume di erogazione e una riproducibilità costante dei test.
La scelta della pompa giusta per il dosaggio dei reagenti per test immunologici dipende in genere dai seguenti fattori:
Precisione richiesta del volume
Compatibilità chimica
Stabilità del flusso e bassa pulsazione
Rischio di contaminazione
Ciclo di lavoro
Compatibilità delle valvole e accesso per la manutenzione
A un confronto diretto, le pompe a siringa si distinguono per il dosaggio preciso e privo di deviazioni dei reagenti critici, mentre le pompe peristaltiche garantiscono un approccio con controllo della contaminazione, isolando il fluido all’interno di tubi sostituibili. Le pompe peristaltiche possono semplificare la manutenzione e ridurre l'esposizione del meccanismo della pompa a fluidi aggressivi, rendendole una valida opzione quando il controllo della contaminazione e la facilità di manutenzione sono priorità assolute.

